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copertina gua sha arya nielsen Gua sha

una tecnica tradizionale per la pratica moderna

di Arya Nielsen

 

Edzione italiana a cura di Lidia Crespi e Paolo Ercoli, traduzione di Francesca Cassini

Edizioni Casa Editrice Ambrosiana - 2016 - prezzo di copertina 34,00 euro

vedi sul sito della casa editrice

 

 

 

Partecipa alla presentazione del libro il 25 novembre 2016 a Milano! Tutte le info qui

 

 

Tratto dalla prefazione all'edizione italiana:
 
Molti operatori di tecniche manuali di medicina cinese e di altre tecniche dell’Estremo Oriente conoscono il gua sha perché viene insegnato come “tecnica complementare” all’interno di corsi di Agopuntura, Tuina o Shiatsu ma pochi lo utilizzano nei trattamenti e rari sono i medici agopuntori che lo integrano nel loro lavoro. I motivi della scarsa applicazione di questa tecnica possono essere diversi.
Si potrebbe pensare che dipenda dal fatto che il gua sha richiede manualità  complessa o che è una tecnica molto lontana dal nostro mondo culturale,  soprattutto per le ecchimosi che lascia sulla zona trattata: ma è altrettanto vero che lo stesso accade con il metodo della coppettazione che invece è diffuso e anzi sta diventando quasi un vanto per vip, modelle e sportivi.
È probabile che la minore diffusione del gua sha dipenda in parte da quanto detto, ma anche molto dal fatto che un operatore potrebbe avere ricevuto solo una formazione sommaria, che reputi di avere una manualità troppo poco esercitata o che non si senta pienamente consapevole dell’intero processo; forse non ha potuto approfondire o non è a conoscenza della letteratura al riguardo e non è sicuro di conoscere i i e le controindicazioni di tale pratica.
Gli insegnanti cinesi, che lo usano, sono spesso poco propensi a condividerne i segreti e sono veramente poche le persone in Italia che hanno potuto accumulare un’esperienza clinica tale da poter essere a loro volta completi ed esaustivi nell’insegnamento.
Quando è da preferire il gua sha ad altre tecniche? Quando è controindicato? Come interpretarne i successi e gli insuccessi? Queste sono in genere le domande a cui l’operatore non trova risposta.
 
leggi tutta la prefazione
 
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Manuale di Tuina
fondamenti e strategie di trattamento

 

di Lidia Crespi, Paolo Ercoli, Vito Marino a cura di Paolo Ercoli
Prefazione di Giulia Boschi


CEA Casa Editrice Ambrosiana - In libreria!

Testo di tuina con allegati 3 DVD: Manovre Base di Tuina – Mobilizzazioni e trazioni (yaofa e Bashenfa) di Tuina - Sequenze per la pratica di Tuina.

In che modo è possibile costruire delle sequenze di  trattamento Tuina specifiche per ogni singolo caso? Come stabilire quali manovre utilizzare ed in quale ordine? Come e quando si inseriscono le tecniche complementari in un trattamento? Quali principi bisogna rispettare per costruire delle sequenze efficaci e corrette? Allo scopo di rispondere a queste domande gli autori hanno realizzato questo libro di tuina in cui presentano un percorso didattico innovativo che guida il lettore alla comprensione della strategia di trattamento da adottare. Il testo inizia [.....] leggi tutto!

Sfoglia il libro dall'indice oppure ordinalo alla casa editrice!





 

 
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Nella primavera del 1986, mentre imitavo Michael Jordan nelle sue acrobazie sul campo di basket della scuola, mi procurai una lesione alla colonna vertebrale. Il dolore fu intensissimo, mi paralizzò le gambe nell’immediato e rimasi con una lombosciatalgia fortissima per parecchi anni. Ho ovviamente eseguito tutti i cicli di fisioterapia a quant’altro mi fosse stato raccomandato, ad eccezione dell’intervento chirurgico, con scarsi risultati.

Provai allora con dei metodi “alternativi” come l’osteopatia, la craniosacrale, l’agopuntura e l’omeopatia. Allora ero studente di Fisica all’università di Roma e vedevo tutte queste discipline con vero scetticismo, ma in poco tempo migliorai notevolmente e dovetti ricredermi: la mia schiena non aveva più dolori.

Purtroppo però mi resi conto che non potevo più praticare il Judo e neanche l’Aikido, discipline alle quali mi ero avvicinato. Per fortuna il mio amico Fabio mi consigliò di iscrivermi ad un corso di Taiji, disciplina della quale non conoscevo nulla e che se avessi visto prima di iscrivermi certo non avrei praticato!

Invece iniziai ad occhi chiusi e mi feci coinvolgere totalmente. Certo non era facile sentire parlare di Qi e di Meridiani per la mia formazione scientifica … quante assurdità!

Poi una mia collega di corso mi disse che si era iscritta ad un corso di medicina cinese … ero da un lato scettico, dall’altro consapevole che anche grazie all’agopuntura avevo risolto il mio problema di dolore. Decisi di iscrivermi per scetticismo e curiosità.

Rimasi totalmente preso dalla bellezza di questa scienza, dalla sua perfezione formale e filosofica, dalla sua totale coerenza. Ma il mio scetticismo era più forte e così nacque la necessità di mettere in pratica la teoria; per questo decisi di studiare il tuina, di verificare con le mie mani che quanto studiato avesse una ricaduta sperimentale e che non fosse solo “una storia” per quanto bella.

Così fu, ed l mio interesse crebbe notevolmente ed ancora non si è esaurito, semmai è aumentato nella consapevolezza che più si impara e più si capisce quanto sia profonda la propria ignoranza e quanto sia vasta questa disciplina.

Nel 2003 misi online questo sito da autodidatta, per condividere la passione per la medicina cinese, il taiji, il qigong.

Nell’ultimo anno, anche grazie alle pagine in inglese tradotte da Nicoletta a cui vanno i miei ringraziamenti, questo sito ha avuto circa 20.000 visitatori, da 68  paesi del mondo. Visti questi numeri ho deciso di fare un restayling ed ecco quindi la nuova versione del sito, della quale devo ringraziare Emanuela e  Mattia "king of Joomla". Spero che vi piaccia e che lo troviate funzionale, nel frattempo buona navigazione!